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Progetto di messa in rete del catalogo storico Frati-Sorbelli

La Biblioteca dell'Archiginnasio è una delle pił importanti biblioteche comunali italiane. Una parte consistente dei suoi 800.000 volumi si trova descritta in uno schedario, correntemente denominato "catalogo storico", impostato durante la direzione (1858-1902) di Luigi Frati e proseguito da Albano Sorbelli (direttore dal 1904 al 1943).

Il catalogo, chiuso nel 1960, rappresenta la principale chiave di accesso ad una parte consistente ed importante delle collezioni, costituita per lo più da pubblicazioni antiche, spesso difficili da reperire altrove. Si articola in quattro sezioni: per autori, per argomento, per soggetto biografico, per soggetto geografico. Le quattro sezioni del catalogo storico si compongono complessivamente di circa 650.000 schede, di formato oblungo Staderini (8,5 per 23 cm), per lo pił manoscritte.

Oltre ad essere uno strumento a tutt'oggi indispensabile per gli studiosi che desiderano consultare i documenti dell'Archiginnasio, il catalogo Frati-Sorbelli costituisce un'importante testimonianza della cultura, non solo biblioteconomica, fra il XIX e il XX secolo, quindi un "monumento" degno in sé e per sé di conservazione e tutela.

Già nel 1986 si era ventilata l'ipotesi di un intervento volto ad ottenere una copia di sicurezza del catalogo per tutelarsi da possibili perdite e danneggiamenti. Lo sviluppo delle tecnologie digitali, negli anni Novanta, ha offerto una soluzione più soddisfacente al problema rispetto alla semplice fotoriproduzione. Nel 1992 è stato varato un progetto che prevedeva la riproduzione digitale delle schede del catalogo storico. Con l'adozione del formato digitale le esigenze di tutela e conservazione potevano accompagnarsi a possibilità di diffusione dell'informazione impossibili con microfiche o microfilm, aumentando in modo esponenziale, grazie alla consultazione 'remota', il numero dei possibili utenti.

Scheda tecnica del progetto